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Ultimo Avviso della FARNESINA
> Diffuso il 14 Feb 2012. Tuttora valido

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Testimonianze dirette
sulla situazione in Giappone

> Testimonianze

 

 


Traffico Aereo


- Il traffico aereo da e per il Giappone è regolare.
- L'Aeroporto di Sendai è stato riaperto compreso il terminal 9 inaugurato a fine settembre. Dal primo ottobre 2011 sono state riattivate anche tutte le linee di collegamento su ferro da e per l'aeroporto.

Organismi preposti al controllo (Onu, IATA, ICAO) confermano che non sussistono pericoli
per la salute e per i trasporti in genere da e per il Giappone.
> Leggi il documento riguardo radioattività e trasporti rilasciato da IATA
> Leggi il documento riguardo radioattività e trasporti rilasciato da ICAO

Aeroporto di Narita - Tokyo
>
Per info sui voli clicca qui
> L'aeroporto di Narita monitora costantemente i livello di radioattività.

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Blackout Programmati nella regione del Kanto

Grazie al ripristino della rete e al risparmio energetico da parte della popolazione nei mesi critici
la programmazione dei blackout è stata terminata.


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Trasporto Ferroviario


Japan Railways

Ripristinata l'intera rete Shinkansen fino ad Aomori. Il servizio è stato ripristinato in tutta l'area del Tohoku, Yamagata e Akita. JR EAST pass è nuovamente disponibile.
Le linee locali dell'area del Tohoku possono registrare dei ritardi e alcune sono tuttora sospese.

Per vedere lo status di tutte le linee JR EAST Clicca qui (JR Train Status Info)

Spiegazione della tabella dei Tempi di ritardo
Quando sulla tabella è scritto:
- 10 minuti (il ritardo effettivo è: ta 5 minuti e 10 minuti)
- 20 minuti (11 minuti a 20 minuti)
- 30 minuti (21 minuti a 30 minuti)
- 40 minuti (31 minuti a 40 minuti)
- 50 minuti (41 minuti, 50 minuti)
- 60 minuti (51 minuti a 60 minuti)
- 61 minuti (61 minuti)

I treni Keisei Skyliner e Cityliner operano regolarmente. Consulta il timetable

Strade e Traffico Tokyo

Le autostrade per e dal centro di Tokyo sono normalmente aperte al traffico.
Il Limousine Bus opera regolarmente per il centro della città
Per controllare il traffico stradale clicca qui


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Si registrano alcune scosse per lo più nel nord est del paese.
> Per verificare le scosse di assestamento clicca qui

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FUKUSHIMA, Questione Nucleare

E' possibile visionare la webcam della Centrale di Fukushima:
webcam sulla centrale di Fukushima-I


Situazione

Per quanto concerne la situazione della centrale Fukushima-I, sita nell’omonima Prefettura a oltre 200 km a nord di Tokyo, tutti i reattori interessati dall’incidente verificatosi in conseguenza degli eventi dell’11 marzo 2011 sono raffreddati in modo stabile e sostenibile e le Autorità giapponesi ne hanno ufficialmente confermato lo stato di arresto a freddo ("cold shutdown"). A partire da metà gennaio 2012 sono iniziate le fasi di medio e lungo termine della "road map" per lo smantellamento pianificato dei reattori, che richiederà molti anni.

Tale dato, assieme ai risultati sul monitoraggio dei livelli di intensità di dose e di fallout sul terrenoeffettuati dalle Autorità giapponesi, in collaborazione con il Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti, consente, anche a seguito di coordinamento con i partner europei e con i principali Paesi occidentali, di confermare la zona in cui si sconsiglia ogni tipo di viaggio ad un’area di 30 km dalla centrale di Fukushima-I e nelle zone di “evacuazione allargata” a nord ovest di suddetta area dove si registrano livelli di radioattività ambientale superiori a quelli consentiti.

Ferma restando tale zona di esclusione, è opportuno che quanti si trovino a risiedere o decidano di stabilire la propria residenza in un’area compresa nel raggio di 80 km dalla centrale di Fukushima-I consultino regolarmente le Autorità locali per avere informazioni in merito all’evoluzione dei livelli di radioattività ambientale e ricevere raccomandazioni volte a limitare, per quanto possibile, l’esposizione alle radiazioni.

A Tokyo i livelli di radioattività ambientale (intensità di dose) sono compresi tra 0,028 e 0,079 microSievert/ora; tali valori sono inferiori a quelli tipici riscontrabili in numerose città italiane. I valori della radioattività dell'acqua potabile nella capitale sono sempre al di sotto della soglia di rilevabilità e non esistono quindi rischi di contaminazione. Dati continuamente aggiornati sono disponibili sul sito del Ministero dell’Università e Ricerca giapponese. Fenomeni di accumulazione in aree verdi e canali di scolo possono a volte dare origine a punti isolati di concentrazione radioattiva superiore ai valori tipici che tuttavia, essendo estremamente circoscritti, non comportano un aumento dell’esposizione media al di fuori del raggio di pochi metri.

Per ciò che concerne il cibo, le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato di generi alimentari contaminati per un periodo di un anno. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato alcune misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti della Prefettura di Fukushima e di alcune zone di altre Prefetture vicine.

Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attività di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki.

Il consumo occasionale di cibo contaminato con i livelli riscontrati finora in Giappone non comporta necessariamente un effetto diretto sulla salute, è tuttavia buona norma diminuire le possibili occasioni di esposizione mantenendo una dieta variegata e assicurando un’adeguata differenziazione delle zone di approvvigionamento degli alimenti consumati.



> potete vedere i dati relativi alle rilevazioni cliccando qui ;

> Per visualizzare i dati del monitoraggio della città di Tokyo invece clicca qui (in inglese)


Rilevamenti radioattività su alimenti e acqua

- Rilevamenti riguardo acqua e cibo (inglese)
- Information on safety in relation to radioactivity level



Per ciò che concerne il cibo, le soglie dei livelli ammissibili di contaminazione e quindi eventuali criteri di restrizione sono stati determinati assumendo che ci sia un consumo continuato di generi alimentari contaminati per un periodo di un anno. In base a questi criteri le Autorità giapponesi hanno adottato in alcuni casi misure restrittive della distribuzione e del consumo dei prodotti della Prefettura di Fukushima e di alcune zone di altre Prefetture.

A seguito di tali rilevazioni sono oggi esclusi dalla distribuzione commerciale 34 diversi tipi di alimenti prodotti nella Prefettura di Fukushima. Al di fuori della Prefettura di Fukushima sono inoltre in vigore restrizioni per le foglie di te' prodotte a Ibaraki, Gunma, Tochigi, Chiba e Kanagawa e per la carne bovina di alcuni allevamenti di Tochigi, Iwate e Miyagi. La lista di tutti gli alimenti soggetti a restrizione e' disponibile in questa scheda (nomi sottolineati). Casi isolati di contaminazione sono stati riportati per alimenti specifici come le foglie di te' e prodotti derivati nella prefettura di Saitama, rari casi di selvaggina cacciata nelle prefetture di Fukushima, Miyagi e Tochigi, nonche’ alcune specie di funghi delle prefetture di Shizuoka, Chiba ed Ibaraki.

Per quanto concerne il pescato, livelli di contaminazione superiori ai limiti di riferimento sono stati rilevati esclusivamente nelle acque della Prefettura di Fukushima (dove le attivita’ di pesca sono tuttora sospese) e in alcuni casi nelle acque settentrionali della prefettura di Ibaraki. I risultati di tutti i controlli effettuati sul pescato sono riassunti in questo grafico



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TESTIMONIANZE dirette - dal Giappone:

Salve a tutti.
Per cominciare mi presento, mi chiamo Cristoforo Tarantino e sono studente Universitario all’ultimo anno di Giurisprudenza.
Per motivi di studio (ho svolto le mie ricerche per la tesi ed uno stage Universitario a Tokyo) sono stato in Giappone da Novembre dello scorso anno fino a un mese e mezzo fa tornando in Italia per una settimana per via degli esami Universitari.

Ero anche io in Giappone l’11 marzo 2011 quando c’è stato il grande terremoto, terremoto che insieme all’incidente di Fukushima ha sì creato dei disagi, ma non così grandi e catastrofici come sono stati rappresentati dai nostri giornali e telegiornali.
Vorrei perciò raccontare una versione obiettiva di quello che è accaduto, dal momento che mi trovavo lì a differenza di molti giornalisti Italiani che in Giappone non c’erano e che hanno preso notizie da altri giornali e telegiornali gonfiandole per rendere il tutto più interessante.

Ma cominciamo con i fatti.
Quel giorno precisamente mi trovavo in ufficio a Tokyo quando il palazzo ha cominciato a muoversi.
E’ stato un terremoto diverso sia per intensità che per durata da tutti gli altri che normalmente ci sono in Giappone e questo ha creato dei disagi che però fortunatamente sono stati risolti nel giro di poco tempo. Il giorno stesso del terremoto le corse della metropolitana sono state sospese mentre nei giorni a seguire, per il problema che si era venuto a creare a Fukushima, la frequenza dei treni su alcune linee è stata diminuita e nella notte si è evitato di illuminare alcune strade per una questione di risparmio di energia elettrica.
Quanto ai treni la normale frequenza è stata ripristinata nel giro di una decina di giorni (c’è da dire comunque che anche durante la frequenza diminuita il servizio è stato efficientissimo, dato che invece ad esempio di un treno ogni dieci minuti ce n’era uno ogni venti), quanto all’illuminazione questa comunque c’è sempre stata nelle vie dove erano presenti abitazioni ed è tornata anche nelle restanti strade dopo circa 2 mesi.

Quanto agli alimenti non c’è stato alcun problema di reperibilità di questi (certamente il giorno stesso del terremoto, dato che tanta gente non è potuta tornare a casa per cena, ha ripiegato sui conbini– piccoli supermercati presenti ovunque in Giappone - e quel giorno, chi si è attardato a fare tale spesa non ha potuto scegliere il gusto dell’obento o dell’onigiri preferito, ma di cibo ce n’è stato sempre e abbastanza per tutti).

Quanto alle radiazioni negli alimenti e nell’acqua, a Tokyo non ci sono stati grandi problemi. Grazie a scrupolosi controlli,infatti, sono stati esclusi pericoli circa la sanità degli alimenti e quanto all’acqua di Tokyo, potabile dal rubinetto di casa, si è consigliato di evitare di farne bere troppa ai bambini fino ai 3 anni di età, problema facilmente risolvibile in quanto le giovani mamme potevano comunque comprare acqua minerale in un qualsiasi supermercato o conbini.

Quanto allo tsunami la zona di Tokyo non ha riportato danni trovandosi in una baia comunque protetta da eventuali onde provenienti dall’oceano.

Questa è complessivamente la situazione a Tokyo e a Kanagawa (regione confinante con Tokyo), posti molto belli dove ho abitato e dove le persone e le istituzioni con grande efficienza hanno saputo fronteggiare un problema certamente rilevante, ma non catastrofico come invece è stato rappresentato. Le istituzioni Italiane, nel caso specifico l’ambasciata, sono state invece impegnate a farsi pubblicità dicendo che erano riusciti a contattare e ad accertarsi della situazione di tutti gli Italiani abitanti nelle zone colpite dal terremoto e dallo tsunami senza pero` fornire effettivamente un adeguato supporto per fronteggiare le difficolta` susseguenti .

Partirò nuovamente per il Giappone il primo agosto, per completare le mie ricerche per la tesi e questa volta grazie all’HIS avrò modo di partecipare ad un programma di volontariato di 4 giorni nelle zone colpite dallo tsunami.

Vorrei quindi rassicurare tutti coloro che abbiano voglia di partire per il Giappone e il mio consiglio è quello di non esitare e di godersi una bella vacanza dato che rischi o pericoli non ce ne sono.
A quelli che come me partiranno auguro già adesso una buona permanenza in Giappone.

Cristoforo Tarantino


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La mappa del terremoto M.9.0 che ha generato lo tsunami dell'11 marzo 2011
mappa epicentro terremoto


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Si segnala inoltre che l'Ambasciata d’Italia a Tokyo è raggiungibile h24 ai numeri
+ 81 3 3453 5274 e +81 3 3453 5142 e all'indirizzo e-mail consular.tokyo@esteri.it
Il Consolato Generale ad Osaka è raggiungibile ai
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e-mail segreteria.osaka@esteri.it e rimane attivo h24.

Avvisi di Viaggiare sicuri

Japan 2011 - Earthquake - Family links Network

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Progetto Kizuna311 - Unity and Hope
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Japan Rail Pass

I japan rail pass acquistati fino al 15 marzo 2011 e non utilizzati a causa di mancata partenza per il Giappone dopo l'11 marzo (causa terremoto) potranno essere interamente rimborsati previa restituzione dei voucher originali. Contattare i nostri uffici per informazioni

Pacchetti Viaggio

Si rende noto a tutti clienti che in alternativa alla rinuncia al viaggio è possibile richiedere un cambio di destinazione o il posticipo del viaggio ad altra data.

Per  tutti i pacchetti viaggio acquistati presso la nostra agenzia e con partenza fino al 30 Aprile 2011 non verranno applicate penali in caso di rinuncia al viaggio da parte del cliente.

Per i pacchetti viaggio con partenza dal  1 Maggio 2011 verranno applicate le penali di cancellazione come da contratto.
Tutti gli annullamenti per date di partenza troppo distanti sono legati all’accertamento del miglioramento della situazione.

 


Sarà nostra cura tenere informati tutti i nostri clienti in merito a quanto sopra indicato.
Per informazioni contattare
i nostri uffici.

 

Altri avvisi:

Onu e Iata (al 1° aprile) confermano che non ci sono rischi per la salute o per i trasporti in Giappone secondo il monitoraggio dei danni alla centrale nucleari di Fukushima Daiichi. Inoltre si precisa che non si considera necessario lo screening delle radiazioni sui passeggeri in arriva dal Giappone. leggi il testo integrale in inglese.

 

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